Search results for " Citta"
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Cittadini e cittadinanza. Prospettive, ruolo e opportunità di Agenda 21 Locale in ambito urbano
2008
ARCHITETTURA E CITTA' D'ACQUA
2009
Today’s propulsive push towards the 3th millennium, driven forward by technological innovation, needs to grapple with an economic and environmental global crisis. Generally speaking water is synonymous with life; in bio-climatic architecture it is synonymous with thermal comfort, since water is able to regulate the micro-climate of various interiors, help solar radiation and brighten up internal spaces. There is more, however. In certain cases, water becomes an actual building element: thanks to the considerable power of its thermal mass, it can be used in passive solar systems (with the “drum wall” in place of stone, brick or concrete walls), through the employment of the “trombe” wall, or…
ARCHITETTURA SCENICA E TEATRO URBANO
2007
Parco Uditore - Cronaca di una iniziativa popolare con il supporto delle istituzioni
2013
La cronaca del recupero di una area verde pubblica offerta dai cittadini ai cittadini. Un progetto per Palermo
Il confine come luogo educativo nell'era planetaria. In dialogo con Ernesto Balducci
2016
In questo articolo viene affrontato il confine come risorsa educativa nell’era planetaria attraverso la prospettiva del nuovo umanesimo planetario proposta nel secondo Novecento da padre Ernesto Balducci. Dopo avere descritto la natura effimera e mutevole che i confini hanno assunto nell’attuale momento storico, in ragione di alcuni fenomeni che, espressione di «una globalizzazione negativa», diffondono incertezza, insicurezza, paura e negano il valore dell’alterità, viene avviato un dialogo con il pensiero di Balducci, partendo dalla critica che egli muoveva alla rimozione dell’Altro operata dall’Occidente e sostando sulla sua profezia di una cultura dialogica che avrebbe reso il confine, …
Progettare la città aumentata
2015
Negli ultimi decenni l'urbanistica più conformista – con pochi e inascoltati critici – è stata troppo occupata a progettare città che consumano suolo, che aumentano le emissioni di gas serra e che erodono le risorse naturali e culturali per riuscire invece a sviluppare strategie urbane più sensibili, integrate e proattive. Ma i tempi sono cambiati, e l'urbanistica deve anch'essa percorrere la sua metamorfosi: di orizzonti, di paradigmi e di strumenti.
Città e comunità aumentate del neoantropocene
2021
Il futuro dell'urbanistica – in quanto disciplina tecnica e forma dell'habitat umano – ha bisogno di una innovazione dirompente dei paradigmi, una esplosione di sperimentazioni e una continua revisione delle abitudini radicate. Negli ultimi decenni l'urbanistica più conformista – con alcuni, inascoltati, critici – è stata troppo impegnata a cementificare la natura, ad aumentare le emissioni di gas serra e a consumare risorse naturali e culturali, invece di sviluppare strategie urbane e umane più sensate, integrate e proattive. Ma i tempi sono cambiati, perché stiamo attraversando una profonda metamorfosi: di paradigmi (sempre più basati sulla conoscenza), di orizzonti (orientati all'ecologi…
CITTÀ CREATIVE, INTELLIGENTI E RESILIENTI PER I TEMPI CHE CAMBIANO
2016
Cinquemila anni fa la città è stata la migliore invenzione del genere umano come un luogo privilegiato di una comunità che costruisce relazioni feconde, produce nuo-ve economie e accelera l'innovazione. Negli ultimi decenni l'urbanistica più respon-sabile ed innovativa ha accettato la sfida di progettare città capaci di tornare ad es-sere circolari e non dissipative, generatrici di valori e non erosive di qualità. Città che consumino meno suolo, che diminuiscano le emissioni di gas serra, che non ero-dano le risorse naturali e culturali, che perseguano strategie più sensibili al contesto, integrate e soprattutto in grado di contribuire attivamente al raggiungimento degli obiettivi dello svi…
A PROPOSITO DELL'ISTITUZIONE DEI LIBERI CONSORZI COMUNALI E DELLE CITTA' METROPOLITANE: TUTTO E'COMPROMESSO MA NULLAè ANCORA PERDUTO
2014
Il centro storico di Modica : lo spazio pubblico dei servizi
2016
Il dibattito sulla dotazione di attrezzature pubbliche a servizio della residenza si è concentrato per lungo tempo sulla qualità o le caratteristiche prestazionali in contrapposizione alla previsione puramente quantitativa, rimarcando implicitamente come obsoleto il DM 1444/68. In particolare, la possibilità prevista dalla normativa di computare al doppio le aree dedicate alle attrezzature nei centri storici, unitamente all’uso diffuso d’includere i servizi erogati dai privati hanno, difatti, scoraggiato nel tempo la ricerca teorica e talvolta anche la sperimentazione pratica nel campo dell’incremento quanti-qualitativo. Se da una parte la mancanza di adeguate dotazioni territoriali nel mer…